Città di Castello: la lavanderia che rilancia il centro

renzacci

Grazie al racconto di Walter Rondoni, scopriamo che a Città di Castello c’è stato il passaggio del testimone di una storica lavanderia diventa il simbolo di una sfida imprenditoriale che guarda al futuro.

Dopo oltre 54 anni di attività, il negozio di via Mario Angeloni cambia gestione, ma conserva la propria identità nel cuore del centro storico tifernate. A raccogliere l’eredità è Angelica Casacci, 31 anni, diploma in tasca, conoscenza di quattro lingue straniere ed esperienze internazionali maturate in progetti europei di volontariato sociale dedicati ai bambini disabili.

In un periodo in cui molte attività commerciali lasciano i piccoli centri urbani, la scelta di investire in una bottega storica rappresenta un segnale controcorrente. Secondo i dati di Confcommercio, negli ultimi 10 anni migliaia di negozi di vicinato hanno abbassato la saracinesca nei centri storici italiani, soprattutto nei comuni medio-piccoli.

La storia di una lavanderia aperta dagli anni settanta

L’attività era stata avviata nei primi Anni Settanta da Maria Gabriella Fiorucci, affiancata negli anni da Alice Nardi. Per oltre mezzo secolo il negozio è diventato un punto di riferimento per centinaia di famiglie di Città di Castello, attraversando cambiamenti economici, crisi e trasformazioni sociali.
Grande emozione durante l’inaugurazione della nuova gestione. Familiari, amici, clienti storici e rappresentanti delle istituzioni locali hanno partecipato al simbolico taglio del nastro. Presenti anche il sindaco Luca Secondi, il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta e l’assessora al commercio Letizia Guerri.

Il sogno di Angelica: lavoro e relazioni umane

«Fin da bambina immaginavo un lavoro a contatto con le persone», racconta Angelica, sottolineando quanto il rapporto umano sia centrale nella sua idea di impresa. Per la giovane imprenditrice, la lavanderia non è soltanto un’attività commerciale, ma un luogo di fiducia dove le persone affidano capi legati a momenti importanti della propria vita.
Figlia dell’imprenditrice Daniela Brodi e di Fabrizio Casacci, presidente del rione San Giacomo, Angelica rivendica con orgoglio le proprie radici e del dialetto tifernati e il forte legame con il territorio.

Innovazione e tradizione insieme

All’inaugurazione era presente anche Gabbrio Renzacci, titolare dello storico marchio umbro specializzato in lavatrici industriali.

Renzacci ha ricordato come già negli Anni Settanta la lavanderia di via Mario Angeloni utilizzasse macchinari innovativi capaci di trattare tessuti delicati e capi di ogni genere.
Oggi Angelica raccoglie una sfida importante: mantenere viva una vetrina storica del centro cittadino, puntando su qualità, innovazione e rapporto diretto con i clienti. Una scelta che rappresenta non solo un investimento personale, ma anche un messaggio di fiducia verso il futuro del commercio locale.

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